Articoli con tag: sacrificio maschile

-La stragrande maggioranza(95%) dei suicidi per mancanza(o perdita) di lavoro è MASCHILE.
-La nettissima maggioranza(oltre l’ 80%) dei senzatetto(e si finisce senzatetto soprattutto se non si ha un lavoro) è MASCHILE.

E questo perchè sin da quando è nato il mondo, il modello sociale prevede che sia l’ uomo il principale procacciatore di reddito della famiglia della comunità, quindi è molto più difficile che un uomo senza lavoro venga “mantenuto” da una che lavora, rispetto al caso a parti invertite che invece è abbastanza comune.

Ma nonostante questo,sapete cosa dicono i benpensanti? Dicono che la piaga della disoccupazione è ancora più grave se è femminile!
E sapete cosa hanno fatto e fanno le Istituzioni? Hanno fatto e fanno leggi(a cominciare dalla legge fornero e altre che se ne sono susseguite) che privilegiano l’ assunzione di donne disoccupate rispetto ad uomini disoccupati, e danno bonus e agevolazioni alle donne disoccupate rispetto agli uomini disoccupati(basti vedere le attuali normative per fare la Domanda di Disoccupazione, nonchè i vari bonus dell’ INPS). Per non parlare poi delle agevolazioni all’ imprenditoria femminile, nonostante siano maggiormente gli imprenditori uomini a finire suicidi.
Insomma, nonostante siano gli uomini a soffrire maggiormente per la mancanza di lavoro, ammazzandosi e a finire in mezzo alla strada(per via del modello sociale sopra descritto); la società e le Istituzioni li penalizzano previa leggi ad hoc.
Infami. Criminali.

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Incendio del traghetto Norman Atlantic di alcuni mesi fa: i morti e i dispersi sono stati tutti maschi, perchè i soccorritori(per loro stessa ammissione) diedero la precedenza alle femmine a scapito dei maschi. Questo è violenza di Genere, contro gli uomini in quanto uomini, insomma un Maschicidio. Già conosciamo tutte le più miserabili e meschine argomentazioni per giustificare questo scempio,ad esempio che le donne “garantiscono la continuità della specie”. Si usi pure questa argomentazione, la sostanza non cambia: per lo Stato e la Società,la vita degli uomini vale di meno rispetto a quella delle donne.
Ho sentito parlare i familiari delle vittime e loro legali : accusano giustamente la gestione,ma nessuno di essi ha posto la questione sul fatto che i loro cari ed assistiti sono stati lasciati morire solo perchè nati con il pisello in mezzo alle gambe. Come si vede, il Femminismo è diventato così invasivo e dominante che si è normalizzato al punto che anche le sue vittime non riconoscono di esserne vittime.

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Oggi in Italia si commemora il centenario dell’ entrata in guerra dell’ Italia nella Grande Guerra, cioè quella guerra fratricida tra popoli europei. Giusto. Ciò che però, ovviamente, ci si guarda bene dal mettere in evidenza, è che quella fu un sacrificio di massa interamente maschile, e non solo in Italia ma in ogni altra parte, così come in ogni guerra, tant’è che all’ inizio degli anni 20 si registrò in Italia e in Europa un vertiginoso calo demografico della popolazione maschile. In Italia,tra il il 1915 e il 1918, furono chiamati d’ autorità(pena la fucilazione, in caso di rifiuto) al Fronte quasi 5 milioni di cittadini MASCHI-compresi anche ragazzini di 16-17 anni-e di questi quasi un milione rimasero uccisi, chi dal piombo nemico, chi dalla fame, chi dal freddo(ma alcuni anche dalle terribili “decimazioni” decise dai vertici, più tanti altri fucilati per “diserzione”), e altre centinaia di migliaia o anche milioni, rimasero permanentemente mutilati e/o menomati. La situazione fu analoga in tutte le altre parti di Europa e del mondo, e non solo in quella guerra ma in in ogni altra guerra e sacrificio(specie sul lavoro), sin da quando è iniziato il mondo: gli uomini da sempre sono il sesso sacrificabile a beneficio di donne e bambine e per la difesa e la protezione della comunità, della società e della patria. E questi sarebbero i “privilegi maschili” di cui cianciano tante persone!! Molti, oggi, anche coloro che femministi non sono, pensano che un tempo le donne non potessero votare, ma in realtà anche gli uomini non potevano votare, infatti il diritto di voto è recentissimo(fine ‘1800) e il suffragio universale fu concesso solo all’ inizio del 1900(in Italia, nel 1912), quindi il periodo di tempo in cui le donne non potevano votare fu solo di pochi anni, e questo non certo per “discriminazione” ma per via del fatto che il diritto di voto era correlato e imprescindibile dal pesantissimo onere della chiamata alle armi,e nessuna femminista dell’ epoca chiedeva l’ estensione di tale onere alle donne, eppure pochi anni dopo le donne ottennero il diritto di voto senza sottostare a questo pesante onere della chiamata alle armi, mentre gli uomini hanno continuato a sottostarci.
Comunque, ritornando a questa Commemorazione italiana della Grande Guerra, va dato un GRAZIE infinite a tutti quei milioni di uomini italiani chiamati al Fronte che sottostarono a quella terribile guerra, negli orrori delle trincee e degli scontri frontali con il nemico, combattendo con coraggio e lealtà.Ma un GRAZIE anche a quelle milioni di donne, tutt’altro che convinte di essere “oppresse”, come pensano tante mentecatte e mentecatti di oggi, anzi pienamente consapevoli e grate di aver scansato la guerra, e che quindi come tali sopportarono con coraggio e forza la partenza e perdita dei loro mariti/figli/fratelli, e che si diedero da fare con determinazione per portare avanti la famiglia e la casa in assenza dei loro uomini, e in molti casi andando anche a lavorare nelle fabbriche per sostituire gli uomini mandati al carnaio della guerra.
Il Femminismo ha mistificato la Storia, parlando di “oppressione maschile contro le donne” e di “privilegi maschili”. E’ bene, quindi, ricordare la Storia, e quella è oggettiva.
Condividete e fate girare!!

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