Articoli con tag: maschicidio

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Pubblicato il 9 aprile 2014
Donna uccide e massacra l’ amante che voleva ritornare dalla moglie, con ben 87 coltellate(di fatto dilaniandogli il corpo) e dopo aver cercato, invano, di avvelenarlo. Mai visto, almeno in Italia, omicidi a parti invertite di questa cosìimmane efferatezza e ferocia(per quanto tutti gli omicidi siano efferati). Eppure i Media nazionali non ne parlano(queste notizie le riportano solo i media locali, e senza clamore, come se fosse una notizietta da nulla). E non ne parlano perchè devono far credere alla gente che esista l’ emergenza “femmincidio” e che la violenza avvenga solo da parte degli uomini verso le donne, e non anche viceversa. Condividete e diffondete questa notizia, affinchè quante più persone possibili sappiano.

Ucciso con 87 coltellate,
fermata l’amante |Luogo dell’omicidio

La donna è accusata del delitto di Angelo Radatti 57enne
Il corpo ritrovato il 6 dicembre in un’auto in campagna

Uno dei sopralluoghi dei carabinieri nella zona dove si è consumato il delittoUno dei sopralluoghi dei carabinieri nella zona dove si è consumato il delitto

FOGGIA – I carabinieri del comando provinciale hanno sottoposto a fermo di polizia giudiziaria Anna Maria Lombardi di 42 anni di Apricena accusata dell’omicidio di Angelo Radatti l’uomo di 57 anni scomparso il 6 dicembre scorso e il cui cadavere è stato trovato in un’automobile, la sera del giorno dopo, in una campagna alla periferia di Poggio Imperiale. L’uomo, come è emerso dalle indagini, è stato ucciso con 87 coltellate. Un omicidio – dicono gli inquirenti – passionale: vittima e assassino, infatti, avevano una relazione extraconiugale da oltre dieci anni.

Ucciso a coltellate, fermata l’amante

IL MOVENTE – La donna pretendeva che Radatti lasciasse moglie e figli per andare a vivere con lei. L’uomo ha sempre rifiutato. La sera dell’omicidio l’ennesimo litigio scaturito con il delitto. Ad accusare la donna, oltre alcune sue dichiarazioni risultate contraddittorie, anche le immagini di un servizio di videosorveglianza in cui si vede chiaramente la donna gettare in un prato alcune guanti in lattice. Sui guanti, poi recuperati dai carabinieri, sono state trovate macchie di sangue da cui è stato rilevato il dna della vittima. Ma sugli stessi guanti sono state trovate tracce di sudore da cui è stato possibile ricavare il dna della donna, accusata dell’omicidio. Dalle indagini è emerso anche se la donna qualche giorno prima del delitto avrebbe tentato di avvelenare l’uomo facendogli bere un cappuccino nel quale aveva sciolto un veleno. Fatto questo sul quale gli inquirenti stanno ancora indagando.

27 dicembre 2013
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Pubblicato il 15 aprile 2014
Ancona, giovane papà trovato sgozzato, fermata la moglie per omicidio. E’ stata tradita da una microspia.

Ha confessato l’ arpia, aveva fatto credere che il marito si fosse suicidato.. Se non fosse stata per la microspia, lei l’avrebbe fatta franca e la povera vittima si sarebbe tormentata nella tomba per sempre

per ulteriori informazioni: 
ANCONA – Sembrava che si fosse sgozzato perchè senza lavoro, invece potrebbe averlo ucciso la moglie, madre di due bambine piccole. Svolta ad Agugliano (Ancona) nelle indagini dei carabinieri sulla morte del muratore romeno Dimitru Bordea, 33 anni, disoccupato. Era stato trovato morto in casa lo scorso 2 marzo con la gola e il torace trafitti dalle coltellate. Inizialmente si era pensato ad un suicidio per la crisi. Stamattina i carabinieri del Reparto operativo di Ancona, diretti dal Colonnello Luciano Ricciardi, hanno arrestato la moglie, Maria Andrada Borea, 26 anni, madre di due bimbe di 1 e 5 anni. Si sarebbe tradita in alcune intercettazioni captate da una microspia.

La svolta dopo l’autopsia che avrebbe accertato l’impossibilità, da parte di Dimitru, di colpirsi in successione con il coltello prima al petto poi a una spalla, infine alla gola. La morte, inizialmente classificata come suicidio per problemi economici, con un coltellaccio da cucina, dopo un litigio con la moglie. La lama di 31 centimetri ha reciso la giugulare del giovane papà. Bordea era in Italia da 10 anni, aveva perso il lavoro da tre. Quel giorno era rientrato a casa verso le 23.30 nella sua abitazione in via Cesare Battisti, nella cittadina a pochi chilometri di distanza da Ancona.

Secondo il racconto della moglie, il ragazzo avrebbe cominciato ad urlare, a spaccare piatti in cucina tanto da spaventare la sua bimba più piccola. «Andate via… voglio uccidermi» avrebbe gridato mentre cacciava fuori di casa i familiari. La moglie con i figli è scappata dalla cognata che abita in un appartamento poco distante, sempre al centro di Agugliano e un’ora dopo, è rientrata a casa. In cucina, a suo dire, le si è presentata quella scena agghiacciante: il 33enne era riverso in una pozza di sangue. Pareva distrutta. Ora, secondo le indagini dei carabinieri, emerge che potrebbe averlo ucciso lei. Fermata questa mattina dai carabinieri, la donna non ha pronunciato parola e si è avvalsa della facoltà di non rispondere.

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AntiFemminismo
Pubblicato il 5 settembre 2014
Il ragionamento “doppio” dell’ individuo medio:

Caso a) Lui uccide lei perchè tradito.
Reazione:” Lui era un maschilista che non accettava che sua moglie avesse relazioni con altre persone. La donna ha diritto di fare sesso quando vuole, come vuole e con chi vuole.E poi l’ infedeltà non è tradimento ma libertà sessuale della donna .Basta con questi moralismi, non siamo mica fermi all’ 800″

Caso b) Lei uccide lui perchè tradita.
Reazione: “Eh, ma ricorda che lui l’ha tradita, e il tradimento coniugale è sempre una cosa riprovevole. Prima di giudicare , bisogna mettersi nei panni di questa donna tradita”.

Moralismo a senso alterno ai tempi del Femminismo.

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