Articoli con tag: discriminazioni anti-maschili

-La stragrande maggioranza(95%) dei suicidi per mancanza(o perdita) di lavoro è MASCHILE.
-La nettissima maggioranza(oltre l’ 80%) dei senzatetto(e si finisce senzatetto soprattutto se non si ha un lavoro) è MASCHILE.

E questo perchè sin da quando è nato il mondo, il modello sociale prevede che sia l’ uomo il principale procacciatore di reddito della famiglia della comunità, quindi è molto più difficile che un uomo senza lavoro venga “mantenuto” da una che lavora, rispetto al caso a parti invertite che invece è abbastanza comune.

Ma nonostante questo,sapete cosa dicono i benpensanti? Dicono che la piaga della disoccupazione è ancora più grave se è femminile!
E sapete cosa hanno fatto e fanno le Istituzioni? Hanno fatto e fanno leggi(a cominciare dalla legge fornero e altre che se ne sono susseguite) che privilegiano l’ assunzione di donne disoccupate rispetto ad uomini disoccupati, e danno bonus e agevolazioni alle donne disoccupate rispetto agli uomini disoccupati(basti vedere le attuali normative per fare la Domanda di Disoccupazione, nonchè i vari bonus dell’ INPS). Per non parlare poi delle agevolazioni all’ imprenditoria femminile, nonostante siano maggiormente gli imprenditori uomini a finire suicidi.
Insomma, nonostante siano gli uomini a soffrire maggiormente per la mancanza di lavoro, ammazzandosi e a finire in mezzo alla strada(per via del modello sociale sopra descritto); la società e le Istituzioni li penalizzano previa leggi ad hoc.
Infami. Criminali.

CONDIVIDETE QUESTO MESSAGGIO SIA SU FACEBOOK CHE DAL VIVO, SE VOLETE CHE CI SIA UNA PUR PALLIDA SPERANZA CHE LE COSE INIZINO A CAMBIARE

Categorie: Uncategorized | Tag: , , | Lascia un commento

Discriminazione contro i disoccupati uomini

di Fabrizio Napoleoni

E’ dal 1977 che il tasso di occupazione maschile scende ben più di quello femminile, e dal 2004 che la disoccupazione è sostanzialmente una piaga maschile. Così dopo aver detassato l’IRAP per le nuove assunzioni di donne, abbiamo un altro gioiello di “incentivo” all’assunzione rosa, affatto discriminatorio, vero?

Riforma del Lavoro Fornero (Legge 92/2012 articolo 4, commi 8-11):
Categorie di lavoratori oggetto di “incentivo”, cioè una riduzione del 50% per 12 mesi sulla contribuzione dovuta dal datore di lavoro nel caso di assunzioni:

•uomini e donne con almeno cinquanta anni di età e disoccupati da oltre dodici mesi;

•donne di qualunque età, residenti in aree svantaggiate e prive di impiego da almeno sei mesi;

•donne di qualsiasi età, con una professione o di un settore economico caratterizzati da un’accentuata disparità occupazionale di genere e prove di impiego da almeno sei mesi;

•donne di qualsiasi età, ovunque residenti e prive di impiego da almeno ventiquattro mesi.

Non è un incentivo alla disoccupazione maschile? No?

La Fornero forse era digiuna del fatto che l’80% dei suicidi in Italia sono uomini, e’87% delle persone che si sono suicidate per motivi di lavoro sono uomini. 

E doveva anche essere digiuna che la componente in attivo dei contributi INPS viene dagli uomini mentre le donne sono in passivo, per questo ha ben deciso di sgravare l’INPS dei contributi femminili. 
E doveva anche essere digiuna del fatto che in moti settori (educazione, pubblica amministrazione e sanità) semmai c’è un difetto di presenza maschile.

Questa legge è un incentivo alla disoccupazione stabile maschile, alla criminalità maschile e al suicidio maschile.

Fabrizio Napoleoni

*Note di AntiFemminismo:

-Questa legge viola l’ art 3 della Costituzione( che prevede che uomini e donne abbiano pari trattamento davanti alla legge, quindi una legge non può essere diversificata in base al sesso) in quanto con ciò donne e uomini non avranno pari possibilità di assunzione, dal momento che un’azienda non avrà più convenienza economica(in termini di sgravi fiscali e incentivi) nell’ assumere un uomo, ma quasi solo donne.

-Non solo nello statale(pubblica amministrazione, sanità, scuola) gli uomini sono discriminati, ma sono discriminati anche in molti settori del privato: per esempio nei negozi(di ogni ordine e grandezza), nelle accettazioni di cliniche(sia private che sovvenzionate, oltre che statali), negli ambulatori medici privati(oltre che statali), e in tanti altri ambienti, la stragrande maggioranza(se non la totalità) degli assistenti, addetti e commessi, sono donne. 

-La disoccupazione maschile è ancora più dolorosa di quella femminile, in quanto un uomo senza lavoro, se non lo trova, è FINITO. Anche per la donna, ovviamente, la disoccupazione è dolorosa, ma almeno-male che vada che non trova il lavoro-avrà la possibilità, la chance, dello status di casalinga. Un uomo questa possibilità, questa chance, non ce l’ha: è raro vedere una donna che lavora che sposa e mantenga un uomo che non lavora, mentre a parti invertite(marito che lavora e mantiene la moglie casalinga) è piuttosto comune.

Categorie: Uncategorized | Tag: | 1 commento

Blog su WordPress.com.