C’è una pagina filofemminista che ha preparato questo “screen”(che vedete nella foto) mostranti alcuni pochi (7 o 8)commenti su una notizia riguardo di un presunto stupro di cui sarebbe stata vittima una 16enne(anche se l’ accusato si dichiara innocente, quindi è tutto da accertare). Non c’è che dire, bisogna ammetterlo, alcuni di questi commenti mostrati nella foto sono davvero sciocchi (altri invece sono del tutto innocui). Eppure, eppure, c’è un inganno. E qual è questo inganno?
L’ inganno sta nel fatto che questi commenti mostrati nella foto, sono un’ ultra esigua minoranza di commenti estrapolati da una lunghissima serie di commenti che invece condannano duramente questo presunto stupro( con tanto di invocazioni alla castrazione, alla pena di morte e alle torture contro il presunto violentatore), e dopodichè riuniti insieme e assemblati in un’ unica foto(questa che vedete) per far credere che si trattino di commenti generalizzati e maggioritari e che quindi questa sia una società “maschilista” che prende in giro le donne vittime di violenza. Inoltre,non hanno detto che quei commenti non provengono tutti dalla stessa pagina. Alcuni li ho letti, anziché da tgcom24, su RomaToday. Su RomaToday per esempio, su 110 commenti, solamente 5-6 ne ho trovati di quelli nello screen nella foto, gli altri sono tutti di ferma condanna contro quel militare. Altri commenti della “foto della pagina” effettivamente provengono da TgCom24 , ma rimangono sempre una striminzita minoranza. Su 216 commenti, ce ne stavano solo 6 di “demenziali” e nemmeno tutti quelli fotografati. Comunque sia i numeri sono questi, su romatoday 110 commenti solo 5-6 “demenziali” , gli altri tutti di condanna. Su tgcom24 invece 6 demenziali su 216. Ecco qui le prove, verificate(contando) voi stessi:
https://www.facebook.com/tgcom24/posts/10153564059404610?comment_tracking=%7B%22tn%22%3A%22O%22%7D
https://www.facebook.com/RomaToday.…/posts/10153382749973810

Ecco, quindi, questo è l’ inganno: oscurare quella stragrande maggioranza di commenti di condanna nei confronti di questo stupro, e mettere in risalto solo una esigua minoranza di commenti sciocchi , dando quindi una rappresentazione completamente falsata e capovolta dell’ atteggiamento generale che questa società ha a riguardo della “violenza contro le donne”. Questa è pura disinformazione, tipica della propaganda femminista. Ma la cosa ancor più grave e disgustosa è che tale screen è stato diffuso in modo “virale” attraverso il fb e il web, pervenendo fino agli organi di informazione nazionale(già vari quotidiani a tiratira nazionale ne hanno scritti articoli) e alle autorità istituzionali. Insomma, è stato montato ad arte un caso mediatico e istituzionale sul (quasi) nulla.
Al contrario, invece, quando si tratta di notizie di violenze commesse da donne contro uomini, i commenti sono quasi tutti giustificanti e pieni di elogio nei confronti della carnefice, anche e soprattutto quando si trattano di violenze efferate e raccapriccianti, come ad esempio, la mutilazione del pene o dei testicoli, su cui invece va di moda l’ ironia e il sarcasmo più beceri, spesso ad opera anche di politici, personaggi o presentatori televisivi, ecc. (immagina quante interrogazioni parlamentari avverrebbero se succedesse a parti invertite contro le vittime femminili).Per non parlare poi degli omicidi commessi da donne contro uomini: in tal caso i commenti sono quasi tutti del tipo “ha fatto bene”, “sicuramente, questa donna aveva una buona ragione per farlo”, “finalmente ogni tanto una donna ammazza un uomo”, “le donne stanno incominciando a ribellarsi”, e così via.

La pagina in questione che ha preparato questa foto che vedete,si autodefinisce a carattere “statistico”. Ma se si attenessero davvero alla statistica, confronterebbero il numero di commenti incriminati nella foto con quelli invece di condanna, con tanto di “report” statistico, ma si sono guardati bene dal farlo, perchè farlo smentirebbe la loro ottusa e falsa teoria(cioè sulla “cultura dello stupro”).
E allora lo potete fare voi, chiunque di voi: andate su qualunque sito o pagina di cronaca, ad esempio TG COM24, Leggo, Repubblica, Corriere, ecc. Prendete una notizia di una violenza commessa da un uomo contro una donna(omicidio o stupro), leggete i commenti, e poi fate un rapporto tra il numero di commenti di condanna(tale numero chiamiamolo Ng),e il numero di commenti stupidi o colpevolizzanti la vittima(tale numero chiamiamolo Ng). E poi prendete una notizia di una violenza, a parti invertite, cioè commessa da una donna contro un uomo(omicidio, evirazione, ecc) e fate sempre questo rapporto Nc/Ng. Dopodichè confrontate questi due rapporti: nel primo caso vedrete che tale rapporto è largamente superiore ad 1(ed essendo nella stragrande maggioranza dei casi Ng=0, tale rapporto tende addirittura al’ infinito), mentre nel secondo caso tale rapporto è invece largamente inferiore a 1(quasi tendente a 0, e in moltissimo casi proprio uguale a 0, perchè Nc=0).
PROVATECI.
L’ enorme divario tra questi due rapporti, in proporzioni completamente capovolte l’ uno rispetto all’ altro, ci indica appunto il diverso e opposto atteggiamento che ha questa società nei confronti di una violenza commessa da un uomo nei confronti di una donna e di quella commessa da una donna contro uomo: nel primo caso indignazione e richieste di forca, nel secondo caso, invece, indifferenza e molto spesso giustificazione nei confronti della carnefice.Del resto, non c’è nemmeno bisogno di fare queste statistiche, basti considerare la vasta e morbosa attenzione mediatica, istituzionale e sociale a riguardo della “violenza contro le donne” e sul “femminicidio”, come se violenze, omicidi, soprusi e ingiustizie commesse da donne contro uomini non esistessero.E ovviamente questa disparità di atteggiamento si traduce anche in diversità di trattamento giudiziario a seconda del sesso della vittima e dell’ aggressore: negli Usa a parità di reato e movente, gli uomini subiscono pene del 63% superiori rispetto alle donne, e stiamo parlando di un paese in cui la giustizia è applicata in modo inflessibile, figuriamoci quindi in Italia quanto sia ancora maggiore questo pur largo e intollerabile divario. Ma molte femministe in malafede e loro lecca-piedi uomini(detti maschi pentiti), non paghi di questa ingiustizia sociale e giudiziaria contro le vittime maschili, fanno credere che invece accada tutto il contrario. Che menzogna, che impostura!
NOTE:
1) Abbiamo oscurato noi i nomi dei commentatori, perchè sappiamo che è vietato pubblicare screen di profili senza oscurarli, cosa che invece quella pagina ha fatto, contravvenendo alle regole di fb e anche a quelle penali.
2): va detto che quei commenti nella foto per quanto possano essere non condivisibili. non giustificano quella violenza(anzi alcuni la condannano esplicitamente), infatti giustificare vuol dire approvare. Invece i commenti in notizie riguardanti un omicidio commesso da una donna contro un uomo giustificano esplicitamente il delitto ed elogiano l’ assassina. Insomma, due tipi di commenti, entrambi inaccettabili, ma che non possono essere messi sullo stesso piano.
3) tra i commenti “incriminati”, come vedete c’è uno che dice “ma le femministe dove sono?” Embè? Che c’è di male in questo commento? Francamente non ne ho capito il senso,ma di sicuro è del tutto innocuo e lecito. Come vedete, i gestori di quella pagina filofemminista erano così a corto di commenti “maschilisti” da mostrare, che ne hanno messi pure quelli del tutto normali o innocui.
4) Se vedete nei post di quella pagina che ho linkato, alcuni commenti vertono sulla questione se sia giusto o meno che i genitori lascino un/a ragazzina/o andare in giro a notte tarda. ora non voglio entrare in questo argomento, faccio solo notare che questo non c’entra nulla sulla presunta “colpevolizzazione della vittima” di cui le femministe tanto cianciano.

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Un pensiero su “

  1. Angelo Alberti

    Grazie per i messaggi , vedo che siete ancora vitali, temevo che il sito antifemminista non esistesse più.Avrete la mia collaborazione Angelo Alberti

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