Archivi del mese: novembre 2016

Il mese scorso la ministressa Giannini annunciò con orgoglio, cantando vittoria, che l’87% dei docenti neoassunti quest’anno è di sesso femminile(fosse stato al contrario, si sarebbe gridato alla “discriminazione contro le donne”, ma vabbè). Questa è, più o meno, la percentuale di docenti donne nelle scuole medio-superiori. Nelle scuole primarie, tale sbilanciamento è ancora più netto,infatti tale percentuale sfiora il 99%, mentre in quelle materne, pressochè il 100%.
Insomma, la scuola è quasi interamente in mani femminili. La figura maschile ci è quasi del tutto scomparsa, al di là di quali possano esserne le cause. E per completare il quadro, aggiungiamo che nelle famiglie, la figura materna, a livello educativo,prevale di gran lunga su quella paterna(dato che, in media, il padre lavora più ore fuori casa rispetto alla moglie), per non parlare, poi, in caso di divorzio, a seguito del quale il padre viene letteralmente espulso dal rapporto con i figli.
Il quadro ci mostra, appunto, che l’educazione e la cultura sono in mano femminili. E questo non è roba da poco, in quanto l’educazione e la cultura sono fattori determinanti e predominanti- specie se somministrate in età infantile e adolescenziale-per la formazione degli individui, e quindi della Società nel suo insieme, la quale in base a ciò agisce. Formazione degli individui e quindi della società, avete capito? E’ un Potere immane. Un Potere Femminile, quindi. E-si badi bene- non è un Potere nelle mani di poche persone(come nel caso del Potere politico, da sempre citato a vanvera dal Femminismo per “dimostrare” un fantomatico e inesistente “potere maschile”), in quanto di docenti, insegnanti ed educatori vari, in Italia, ce ne sono a decine e decine,centinaia, di migliaia, e ovviamente, di madri-che di fatto sono loro le “amministratrici” della casa e della famiglia-ovviamente ce ne sono a milioni.

p.s: ovviamente non è una critica alla figura femminile nel campo della cultura, educazione e formazione,ma semplicemente l’esposizione di un dato di fatto a riguardo di chi ha nelle mani tale importantissimo potere nella società: le donne,appunto.

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I “maschi” sono “privilleggiati!!11!!!”(cit. dell’ imbecille comune)
p.s:stessa cosa, ovviamente per la piaga dei bambini soldato, anch’essi tutti maschi.

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Traduzione riassuntiva:
“Sono un’antifemminista.
A molta gente non piace il termine “antifemminismo” perchè esso è molto polemico e perchè i femministi sono stati molto abili a far considerare il femminismo come un movimento per la parità. Così, se si dice di essere antifemminista, sembra che ci si stia opponendo alla parità dei sessi. Il Femminismo è un sistema volto a dare privilegi e vantaggi alle donne e ad esentarle da ogni forma di responsabilità. Quindi, sono felice di sostenere l’antifemminismo, perchè mi oppongo ad un’ideologia e ad una pratica che stabilisce un trattamento privilegiato per le donne in quanto considerate “vittime”, e un trattamento ingiustamente punitivo nei confronti degli uomini, solo perchè sono considerati “privilegiati”. Deve essere smascherata e denunciata l’ipocrisia del Femminismo, ogni giorno.”
Professoressa Janice Flamengo
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“Società patriarcale”. Così dicono tutti(anche il mio gatto,anche il vostro). La parola “patriarcato” deriva dalla parola latina “pater”(cioè padre), quindi società patriarcale vuol dire società incentrata sul “dominio” della figura del padre e, di quella connessa, del marito. Ma è vero? Vediamo:

-Generalmente sono le donne che danno il via all’inizio di un rapporto di coppia, nel senso che nella maggior parte dei casi essendo l’uomo a corteggiare, alla donna, generalmente, tocca decidere se il pretendente sia da accettare o meno. Di conseguenza, spetta ad esse, generalmente, l’ultima decisione.

-Generalmente sono le donne a porre fine ad un matrimonio: la maggior parte delle separazioni è chiesta da donne,infatti.

-I figli, generalmente,passano più tempo con la madre che con il padre(perchè, generalmente, il padre lavora in media più ore fuori casa rispetto alla madre)

-In caso di separazione, i figli vanno quasi sempre alla madre. Il padre viene ridotto ad essere un mero bancomat per l’ex moglie e per i figli che spesso nemmeno può vedere(e quando li può vedere,lo può fare solo assai limitatamente).

-La Costituzione stessa(scritta da uomini degli anni 40, quindi sicuramente “patriarchici”), cita solo la tutela della maternità e quindi NON anche della paternità.

Insomma, il padre è totalmente fuori dalla società attuale, altro che suo “dominio”

E lo è anche in senso lato, cioè a riguardo della figura maschile, nell’importantissimo ambito dell’ educazione e formazione. Infatti:

-L’educazione e l’insegnamento(e questi sono aspetti primari per la crescita e la formazione degli individui, e quindi della società) sono quasi totalmente in mani femminili: oltre alla famiglia, anche nella scuola, la stragrande maggioranza degli educatori è femminile: infatti, la stragrande maggioranza degli insegnanti è donna, con punte che sfiorano il 100% nella scuola primaria, con punte che sfiorano circa il 90% nelle scuole medio-superiori. Eppure in passato, di maestri e professori uomini ce ne erano tanti.

In conclusione dove diavolo sarebbe questa figura “paterna” come centro e dominio della società? E’ presente solo nella perversa fantasia femminista. Ecco tutto.

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Condividete tutti, e soprattutto, TUTTE( e se volete, impostate anche questa immagine come foto profilo o di copertina del vostro diario FB). Facciamoci SENTIRE, se ci tenete davvero alla pace e alla parità fra i sessi.

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ATTENZIONE, un fotomontaggio Femminista.
Ecco come prendono per il sedere. Chiedono(e ottengono) quote rosa e altri provvedimenti per aumentare la presenza femminile solo per i posti di potere, per quelli dirigenziali, per quelli comodi e sicuri(posti statali, pubblica amministrazione), ma si guardano bene dal chiederli anche per quegli ambiti rischiosi, usuranti e massacranti, lì ci sono solo uomini, e difatti la stragrande maggioranza dei morti e infortuni sul lavoro è maschile. Però intanto fanno fotomontaggi come quelli che vedete in questa foto(e ne è solo un esempio fra i tanti) che ritrae donne operaie su un’ impalcatura.
Per la cronaca, la vera foto dalla quale queste falsarie femministe hanno creato il fotomontaggio, è questa qui( https://www.facebook.com/297305676963266/photos/a.297306216963212.93897.297305676963266/498585933501905/?type=3&source=11) che immortala alcuni operai(uomini, ovviamente) sospesi su un’ impalcatura(sospesa a centinaia di metri dal suolo) per la costruzione di un grattacielo a New York negli anni 30. Foto simbolo dl rischio sul lavoro, e, aggiungiamo noi, della sacrificabilità maschile, che invece i bugiardi femministi fanno passare per “privilegi maschili”.

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“Un uomo che ha avventure sessuali viene giudicato un Figo, un don Giovanni, mentre una donna che fa altrettanto, viene giudicata una poco di buono.”

Così dicono le femministe, tantissime donne ma anche non pochi uomini leccapiedi e zerbini. Questo è il loro principale cavallo di battaglia per “dimostrare” che questa sia una società “maschilista”.
Queste(e questi) sono così in malafede che omettono di citare l’ altra faccia della medaglia, in quanto citano solo un certo punto di vista maschile, ma si guardano bene dal citare un certo punto di vista femminile. E le mezze verità sono le peggiori menzogne.Mi spiego: un certo punto di vista maschile(*) effettivamente afferma che se un uomo ha avventure sessuali, va bene, mentre se lo fa una donna, non va bene. Ma di contro, un certo punto di vista femminile, esprime una posizione del tutto speculare:se una donna ha molte avventure sessuali significa che è una donna “libera ed emancipata”, mentre se lo fa un uomo è un “porco”, un “assatanato”, “pervertito”, ecc-Anzi, questi termini e questi toni sprezzanti vengono usati contro gli uomini, spesso anche per molto di meno rispetto ad una donna, ad esempio se solo “osano” ammirare donne avvenenti e vestite in modo succinto, e addirittura accusati di “mercificare e oggettificare il corpo delle donne”, con tanto di manifestazioni e iniziative politiche e istituzionali. A parti invertite, tali accuse contro le donne non avvengono(voi avete mai sentito accuse contro le donne di “mercificare il corpo degli uomini”, in riferimento-solo per fare un paio di esempio fra i tanti-alle milioni di donne italiane che specie l’ 8 marzo vanno ad assistere spogliarelli maschili,oppure in riferimento a quelle milioni di donne occidentali che ogni anno vanno a fare turismo sessuale ai tropici, oppure in riferimento ai milioni di calendari e foto di modelli o atleti maschi seminudi che ogni anno vengono acquistati e gustati da donne?)

*: A biasimare-a torto o a ragione-con tanto di termini coloriti, quelle donne che hanno avventure sessuali, sono anche molte donne stesse. Quindi di che stiamo a parlare?

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Siamo alle solite. Si è scatenato un putiferio a livello nazionale, da prima notizia sui TG e quotidiani, urlando di una terribile “azione sessista” contro le donne, perchè durante un litigio in senato, un senatore ha rivolto un gesto volgare(con le mani ha mimato un rapporto orale) ad una senatrice. Cosa c’entri un gesto volgare con il sessismo e la “discriminazione contro le donne”, questo lo sanno(si fa per dire) solo tutti questi benpensanti e dementi filofemministi,ma un anno fa, circa, una deputata insultò e offese, con una sua battutaccia, tutte le vittime maschili di evirazioni(estirpare i genitali maschili, una violenza atroce ma fa ridere molte a donne ma anche uomini), invocando contro i deputati uomini del suo partito che non avevano votato una legge sulle quote rosa, la ben tristemente nota Lorena Gallo che anni fa seviziò ed evirò suo marito che dormiva( http://www.ilsussidiario.net/…/QUOTE-ROSA-Giuditta-…/478653/) Eppure di fronte a queste dichiarazioni scellerate e veramente sessiste di questa deputata nessuno ebbe da dire nulla, non ci fu nessuna polemica,nessun caso politico, nessuna notizia nei TG,nessuno parlò di sessismo. Mentre,a parti invertite, per molto meno, anzi per nulla, si grida al “sessismo contro le donne”. E questo perchè il presunto “sessismo”(così’ come la violenza) è sbagliato solo se rivolto verso le donne, mentre se è rivolto verso gli uomini, invece va bene, è “parità”,o comunque fa ridere.

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Uomo picchiato e percosso dalla convivente, viene soccorso da un’ ambulanza, ma lei sale sull’ ambulanza e continua a percuoterlo per non farlo arrivare in ospedale.
(da notare i commenti giustificatori e divertiti di tutte le commentatrici nell’ articolo sotto) http://www.lanazione.it/pi…/agliana-botte-compagno-1.1358285

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Protestiamo contro lo “Statisticocidio”!

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