Archivi del mese: aprile 2015

Ma cari ‪#‎Uomini‬, vi chiedo come fate ad essere IMPASSIBILI, come dei veri e propri BACCALA’, quando DAPPERTUTTO sentite dire che voi uomini in quanto uomini siete PRIVILEGIATI rispetto alle ‪#‎donne‬, e che la violenza e il male avvengono solo da parte degli uomini, e quindi di conseguenza vedete le ‪#‎Istituzioni‬ e la ‪#‎Magistratura‬ agire secondo questa falsa, macabra e manichea visione della realtà??? Ma vi chiedo:
-Voi uomini trentenni laureati ancora senza lavoro non vedete che le donne alla vostra età, così come a qualunque altra età, non hanno questi problemi visto che anche se rimangono senza lavoro troveranno comunque un uomo che lavora che le sposi e che quindi le mantenga(mentre nel frattempo, se vogliono, possono continuare senza fretta a cercare lavoro), mentre per voi è estremamente improbabile che si concretizzi una simile opportunità, visto che è sull’ uomo(maschio) che ricade la responsabilità sociale di mantenitore economico(giusto o sbagliato che sia) della famiglia?? E infatti, la stragrande maggiranza dei suicidi per mancanza di lavoro è maschile.
-Voi uomini disoccupati non vedete che nei posti statali, parastatali, nelle scuole,nelle segreterie, accettazioni di cliniche, ambulatori medici, odontoiatrici,nei posti di commessi per negozi, e altro, altro ancora, il personale è gran parte di SESSO FEMMINILE?
-Voi uomini che fate lavori rischiosi e usuranti rischiando la pelle ogni giorno. non vedete che a fare questi lavori siete solo e soltanto voi, visto che alle donne sono riservati i lavori più comodi e meno rischiosi?
-Voi uomini non vedete tutte queste leggi e attenzioni mediatiche, sociali, istituzionali, politiche a favore delle donne, in barba al fatto che tutti i cittadini hanno uguale dignità a prescindere dal sesso?

E potremmo continuare per ore…

Ma porco giuda, come è possibile che tutto questo non vi offendi e non vi infastidisca? Forse avete paura che se osate criticare queste cose verrete etichettati come “misogini” e quindi rimarrete senza ‪#‎FICA‬???? Ma cavolo, la DIGNITA’, per voi non conta che mettete la FICA al centro di tutto??!!

Certo, se questi son gli uomini di oggi, allora il Femminismo è più che meritato.

p.S: sia ben chiaro, non neghiamo nè sminuiamo le problematiche femminili, semplicemente mettiamo in evidenza quelle maschili, visto che per questa società e per queste Istituzioni, non esistono.

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Oggi quasi tutti dicono che “gli uomini non rispettano le donne”. Facciamo una prova per stabilire se ciò sia vero o no:

a)Notizia di un presunto stupro
Commenti degli uomini medi: “Brutto bastardo,bisogna castrarlo, ucciderlo..guai a chi tocca donne e bambini!!!!”

b)Notizia di un orrendo omicidio commesso da una donna contro il fidanzato o marito.
Commenti delle donne medie: “ahahahahah…ha fatto bene!!”..”finalmente anche le donne si fanno sentire”….”sicuramente lui era un porco traditore o la picchiava”.

Quindi chi è che non rispetta? E se c’è qualcuno che trovi il punto b) esagerato, vada a sincerarsi in qualunque spazio in rete(social network e siti web) dove si riportano tali notizie di cronaca,e così può constatare come quasi tutti i commenti femminili(con tanto di nome, cognome, e foto) sono di questo tenore. E non si dica che la rete sia uno “spazio virtuale”, visto che chi scrive queste cose non sono robot ma persone in carne ed ossa. Del resto si può fare questa “prova”, non solo su internet ma anche parlando dal vivo con una qualunque donna, e si vedrà una risposta del genere.

Con questo non vogliamo generalizzare su tutte le donne, nè vogliamo negare che ci siano uomini “che non rispettano le donne”, però di sicuro oltre a tali uomini che “non rispettano le donne”, vi è un numero ben maggiore di donne che non rispettano gli uomini.

Provare per credere.

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Questa è una delle tante e innumerevoli “battutine” e vignette istiganti all’ omicidio contro uomini che circolano su Fb e sulla rete in generale, e condivise da milioni e milioni di donne,ma anche uomini(un altro esempio ve lo mostrammo tempo fa qui:https://www.facebook.com/297305676963266/photos/pb.297305676963266.-2207520000.1422114149./733356433358186/?type=3&theater) Si parla tanto di “rete maschilista”, per cui Facebook ha fatto precise regole per sanzionare il presunto “sessismo contro le donne” da parte degli utenti di Fb, eppure nè su Fb nè sulla rete in generale sono presenti tali efferate istigazioni a parti invertite(cioè contro le donne), non osiamo nemmeno immaginare se tali battutine e vignette fossero fatte contro le donne: come minimo ci sarebbero tormentoni mediatici, interrogazioni parlamentari, inchieste giudiziarie, arresti, ecc Se invece lo si fa contro gli uomini, va bene, e quindi si ride e si scherza.
Amici, questa è la “parità” ai tempi del Femminismo.

yyy

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Donna incinta uccide neonato per incassare l’assicurazione. Ecco l’ articolo:

COSENZA – Ha volutamente partorito prematuramente e poi ha lasciato morire suo figlio solo per incassare un indennizzo maggiore per un falso incidente stradale.

È questo lo scenario che emerge da una inchiesta della Polizia e della Guardia di Finanza di Cosenza su falsi sinistri della strada, finti invalidi e casi di assenteismo. La mamma del bimbo, un medico dell’ospedale di Corigliano Calabro (Cosenza) ed altre due persone coinvolte nella vicenda sono stati posti agli arresti domiciliari per i reati di infanticidio, falso, truffa, peculato e corruzione. Tutta l’inchiesta ruota intorno alle attività illecite compiute da alcuni medici dell’ospedale di Corigliano Calabro, struttura sanitaria ritenuta dagli inquirenti la base operativa del gruppo criminale. Nel filone d’inchiesta sui falsi incidenti, che vede indagate altre 144 persone, poliziotti e finanzieri stanno compiendo verifiche su alcuni casi di aborti avvenuti dopo la denuncia dei sinistri stradali.

L’episodio del bambino lasciato morire per incassare un maggiore indennizzo dall’assicurazione, definito dagli investigatori «raccapricciante», risale al 2012. La mamma del bimbo, al settimo mese di gravidanza, si consulta con un medico per cercare di recuperare dei soldi in modo facile. Il medico le consiglia, secondo quanto accertato dagli investigatori, di simulare l’incidente stradale e poi di «provocate l’uscita del feto. Dopodichè andate al pronto soccorso».

E così avvenne. La donna, all’epoca dei fatti trentaquattrenne, simulò l’incidente e poi si presentò in ospedale. In realtà, secondo gli investigatori, la donna, con il suo consenso, è stata indotta a partorire prematuramente con la tecnica del «pinzamento». Nonostante il bambino fosse nato vivo, arrivato in ospedale non gli sarebbero state fornite le cure necessarie e sarebbe stato lasciato morire grazie alla complicità del medico del Pronto soccorso di Corigliano Calabro. Una volta riscosso l’indennizzo, medici e pazienti si sarebbero divisi i soldi del risarcimento ottenuto dall’assicurazione. Il dirigente della sezione di polizia stradale di Cosenza, Domenico Provenzano, nel corso della conferenza stampa per illustrare i particolari dell’operazione ha affermato che «sarebbe bastata una boccata di ossigeno e il bimbo oggi sarebbe vivo». Nel filone d’inchiesta relativo ai falsi invalidi sono coinvolti il responsabile di un patronato di Corigliano Calabro ed un avvocato specializzato in cause previdenziali e assistenziali. Il responsabile del patronato e l’avvocato, secondo l’accusa, hanno prodotto falsi certificati medici per documentare patologie inesistenti per il loro clienti in modo da ottenere le indennità dall’Inps. I danni nei confronti dell’Istituto di previdenza sociale ammonterebbero a circa due milioni di euro.

Gli investigatori hanno accertato anche il caso di assenteismo di un medico dell’ospedale di Corigliano il quale, pur risultando in servizio nel nosocomio, in realtà era a casa a guardarsi le partite di calcio. Il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, ha immediatamente disposto un’indagine interna all’ospedale di Corigliano Calabro al fine di verificare eventuali responsabilità.

http://www.gazzettino.it/…/cosenza_tr…/notizie/1138389.shtml

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Spesso ci si lamenta che “ci sono poche donne ingegnere”. In realtà da quando i programmi di studio delle facoltà di Ingegneria sono stati semplificati e snaturati-difatti sancendo la fine dell’ Ingegneria-vi è un “boom” di donne che si iscrivono ad Ingegneria e quindi di “ingegneri”(virgolette necessarie) donne, al punto che ormai siamo quasi al 50%/50% tra maschi e femmine nelle facoltà di Ingegneria, e di questo passo entro pochi anni la percentuale femminile sarà superiore a quella maschile. Nessuno si lamenta invece che nelle facoltà di Medicina vi è una vasta e intollerabile sproporzione tra maschi e femmine, in un rapporto 1:10 a favore di quest’ ultime, e di questo passo sarà sempre più raro trovare medici uomini, visto che la presenza maschile diminuisce sempre di più. Ovviamente in questo caso non c’è nessuno che si preoccupi di incoraggiare i ragazzi maschi ad iscriversi a Medicina. Ma c’è di più: visto che nelle scuole è accertata e provata la discriminazione contro gli studenti maschi e a favore delle studentesse femmine(come rilevato anche da una ricerca dell’ OCSE:http://www.repubblica.it/…/…/17/news/voti_a_scuola-54774312/, e da docente posso confermare che succede così), non è da escludere nei Test di Ingresso a Medicina ci sia, a sua volta, una discriminazione analoga.

mm

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Tratto da:http://antifeminist.altervista.org/risorse/lavori_ripugnanti.htm

E’ con grande fortuna delle donne  dunque che gli uomini non trovarono “ripugnante” scavare gallerie sotto terra e spaccare pietre per più di 10 ore al giorno come degli scarafaggi umani, morendo nei frequentissimi incidenti per improvvise fuoriuscite di gas, morendo a 40 anni con i polmoni bucati dalla pneumoconiosi (malattia polmonare dovuta all’ inalazione prolungata di polveri lesive) o venendo schiacciati vivi da improvvise frane. Un lavoro che non “ripugnerebbe nessuno”, eppure era (ed è ancora, in tantissime parti del mondo), un lavoro assolutamente indispensabile, che permette a qualsiasi società di progredire e dare a chi sta “sopra”, cioè chi respira l’aria pulita, l’opportunità di vivere una vita migliore. Le femministe[mica solo le femministe, ma quasi tutti, compresi anche tanti pretastri, NdA], in primis, non hanno mai rispettato il sacrificio che gli Uomini hanno fatto lungo tutta la storia, pagando molto spesso con la propria vita .

C’è da chiedersi se quegli uomini morti in miniera, spaccando pietre per più di 10 ore al giorno in ambienti insalubri e sporchi, avrebbero continuato a fare quello che stavano facendo se avessero saputo che 30, 50 o 100 anni più tardi sarebbe nata una generazione di ingrate e decerebrate femministe che avrebbe sputato sopra il loro Colossale Sacrificio bollandoli come “sporchi oppressori maschilisti”. C’è da scommetterci che molti di loro, se avessero potuto vedere il futuro, avrebbero buttato a terra pale e picconi e detto “ma chi me lo fa fare ?“.

duu

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“Dietro un grande uomo, c’è una grande donna”. Non c’è menzogna più grande, eppure viene ripetuta da tanti anni per denigrare e sminuire i meriti maschili.

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“Le donne sono più empatiche degli uomini”, “le donne sono più sensibili degli uomini”, “le donne hanno un intuito e un sesto senso che gli uomini non hanno”, “le donne sopportano meglio il dolore rispetto agli uomini”..bla..bla.. Oh mio Dio, quante scemenze e luoghi comuni senza riscontro scientifico e anzi smentiti dalla vita comune di tutti i giorni. Cosa non si fa per denigrare la mascolinità! Per elogiare la femminilità non c’è certo bisogno di denigrare la mascolinità.

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Questo è solo un esempio della prassi generale mediatica e giudiziaria in merito ad infanticidi commessi da donne. Se lo fa una donna è “poverina” e “depressa”, mentre se lo fa un uomo è “mostro”. Due pesi e due misure incompatibili con la Parità dei sessi.

ppp

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Dovete sapere che nelle Forze Armate e di Polizia le donne possono accedere con “standard” fisico-psico attitudinali ribassati rispetto agli uomini. Ecco quindi un altro esempio falsa “parità” femminista. Monotona e prevedibile l’ obiezione: “ma le donne mediamente sono più deboli rispetto all’ uomo, quindi è giusto che per loro ci siano standard ribassati rispetto agli uomini”. Ecco, è qui che casca l’ asino, in quanto le Forze Armate e di Polizia sono preposte ad un servizio pubblico di difesa del territorio e dei cittadini, per il quale sono indispensabili determinati requisiti fisico e psico attitudinali, senza i quali si compromette tale servizio pubblico di interesse collettivo,e pertanto entrarci NON è un diritto. Idem, è un’ altra ingiustizia che le donne soldato sono esentate dall’ obbligo dei capelli corti, infatti nell’ ambito militare l’ obbligo dei capelli corti nasce da importanti e precise esigenze di igiene e di praticità, quindi non c’è ragione alcuna che tale obbligo non debba valere anche per le donne.
In conclusione: visto che la legge deve dare pari opportunità ai cittadini a prescindere dal sesso, non siamo contrari al fatto che le donne possono accedere nelle forze armate(al di là del fatto di quanto sia compatibile o meno la vita militare con la femminilità, ma questo è un altro discorso), bensì siamo contrari a questo trattamento agevolato a loro favore che invece è inaccettabile, e non solo dal punto di vista di principio, ma anche, come spiegato prima,dal punto di vista dell’ interesse collettivo. Quindi, ok alle donne soldato, MA con gli STESSI requisiti e parametri dei soldati uomini e con i capelli CORTI.

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