Archivi del mese: ottobre 2014

Qualcuno ci ha scritto in privato per chiederci di dar vita ad un’ iniziativa in cui dovremmo invitare gli uomini antifemministi a farsi fotografare con un cartellino con su scritto cose del genere: “Essere uomini non ci fa violenti..o stupratori”, e roba simile, al fine di respingere la presunta accusa femminista che gli uomini sono “tutti potenziali stupratori”.

No, amici. Non ci siamo. Cercate di non cadere nella trappola femminista, accettando di farvi trascinare sul “banco degli imputati”, per giunta in merito ad accuse infondate, in quanto il femminismo non ne ha autorità alcuna. Il femminismo proprio questo vuole: che gli uomini stiano sempre sulla difensiva, spalle al muro, a giustificarsi e ad assicurare la propria “purezza” e “innocenza” alle donne, e a rendere conto a quest’ ultime di ogni cosa. L’ uomo addomesticato. Questo è il modello femminista.Cercate di non fare il gioco del femminismo, dunque.

Tra l’altro, il femminismo non sostiene affatto che “tutti gli uomini sono stupratori”. Il femminismo afferma invece che nella società vige una cosiddetta “cultura patriarcale” in forza della quale molti uomini(non tutti) agiscono violenza contro le donne. E quindi un uomo, affinchè possa essere considerato “innocente” dal Femminismo, deve “dissociarsi” da questa presunta “cultura patriarcale” aggregandosi alle iniziative e battaglie femministe-divenendo maschio pentito- e divenire funzionale al Piacere(materiale e sessuale) e agli Interessi della Donna.

Pertanto, per quanto possiate dire e gridare ai quattro venti “io non stupro, io non faccio violenza alle donne”, voi verrete sempre considerati “complici della violenza contro le donne”, a meno che, come detto prima, non diventiate maschi pentiti femministi.

Ma c’è anche un’altra( e più importante) ragione che mi fa opporre a questa iniziativa. Voglio dire: io ovviamente respingo il Relativismo, e quindi credo che in questo mondo ci siano un Bene e un Male oggettivi, ma per quanto concerne le persone, respingo e mi oppongo con feroce fermezza alla suddivisione forcaiola, moralistica e “manichea” tra “buoni” e “cattivi” relativamente a violenze e reati vari.

Non che io creda che non esista la cattiveria, ma ritengo che questa, eccetto nel caso degli omicidi premeditati o condotti per il puro fine di sopraffazione, non si esplichi mediante violenze fisiche o altri reati vari, ma attraverso tante forme e modalità subdole- del tutto legali penalmente-che possono distruggere e annientare(e spesso molto di più di quelle violenze per cui la gente chiede la galera) chi ne è colpito, e le quali in molti casi sono la causa stessa di quelle violenze e atteggiamenti per cui il femminismo invoca processi e galere,e per cui alcuni di voi chiedete di mettervi sulla difensiva dichiarandovene “innocenti” e “puri”.

Non credo che sia una mia “teoria”, questa: la violenza che chiama altra violenza è un dato di fatto, che non ho certo “teorizzato” io. Il fatto che una violenza(o un male) sia subdola e legale penalmente, non significa che non esista.

E allora, piuttosto di rendere conto alle donne e di darsi al moralismo forcaiolo e manicheo nel dissociarsi dai presunti “cattivi”, bisognerebbe analizzare quelle vere forme di cattiveria-cioè quelle subdole e legali-e cercare di renderle meno frequenti in questa società, mediante la diffusione e la valorizzazione di una apposita cultura Etica, affinchè meno persone siano vittime di queste forme di male che inducono poi tali persone ad esercitare quelle violenze(spesso contro “bersagli” errati) per cui i benpensanti femministi invocano galere e condanne moralistiche: non si possono condannare le conseguenze senza condannarne(e combatterne) le cause.

In conclusione: meno (pseudo) moralismo, più Etica.

Categorie: Uncategorized | Tag: , | 2 commenti

Ecco qua. Il Femminismo entra anche nella grammatica italiana. L’ unica parte dove ancora mancava. L’ Accademia della Crusca(la massima “autorità” della lingua italiana) auspica l’uso del genere grammaticale femminile nei casi di qualifiche pubbliche o professionali, invitando Media, scuole e cultura a praticare questa “grammatica della parità”. Da oggi non si dovrà più dire “avvocatessa” ma “avvocata”, non più “ingegnere”(riferito ad una donna) ma “ingegnera”, e così via. Ovviamente l’ Accademia della Crusca( e con essa tutto il ciarpame femminista annesso e connesso) fa finta di ignorare che ci sono anche tanti nomi di qualifiche professionali che finiscono in “a”(cioè al femminile), ad esempio “pilota”, “psicoterapeuta”, “psichiatra”,e addirittura il termine “guarda giurata” non solo finisce in “a” ma addirittura necessita dell’ articolo determinativo femminile(“la”) anche quando è riferito ad un uomo(tra l’ altro, le guardie giurate sono composte quasi tutte al maschile). Se l’ Accademia della Crusca fosse coerente ed onesta dovrebbe invitare anche a dire “il piloto”, il “guardio giurato”, e così via, in riferimento ad uomini. Ma ovviamente non lo farà. La “parità” a senso unico.

Ma un’ altra questione ancora più grave è questa: la maggior parte del popolo italiano è semianalfabeta, infatti ignora la grammatica e quindi la viola regolarmente e sistematicamente: interi tempi verbali trascurati, pronomi sbagliati, nonché l’ uso e abuso sconsiderato di termini inglesi, e tanto altro ancora. Di fronte a questa deriva della lingua italiana, l’ Accademia della Crusca tace e acconsente perché secondo essa la lingua “non va imbrigliata”, e quindi si rifiuta di invitare i Media ad usare la lingua italiana in modo più appropriato, e gli insegnanti di italiano a fare meglio il loro dovere. Invece per queste cavolate inutili ed ideologizzate, si mobilita e si applica con grande decisione ed energia.

questo è l’articolo dove si parla di questo argomento:http://27esimaora.corriere.it/articolo/professora-e-sindacala-grammatica-della-parita/

Categorie: Uncategorized | Tag: | 1 commento

AntiFemminismo

“Il Femminismo e la mentalità dominante di oggi affermano che ciò permette l’ esistenza e la vita di una famiglia-e di una coppia in generale-è l’ “Amore”. Ma non è così, o meglio, NON DEVE essere così. Il cosiddetto “Amore” deve essere al massimo solo la causa dell’ inizio della vita di coppia. Ma, una volta creatosi la coppia, essa non può certo reggersi e quindi dipendere da questo sentimento, proprio perchè in quanto sentimento può variare irrazionalmente e imprevedibilmente da un momento all’ altro, soprattutto nelle donne le quali sono generalmente più emotive e “lunatiche” degli uomini(ovviamente anche gli uomini hanno le loro “caratteristiche” rispetto alle donne, sia chiaro).

Quindi una coppia che si regge su questo criterio(e purtroppo oggi quasi tutte così) poggia su una base instabile, cioè quello del sentimento(il c.d. “Amore”), e di conseguenza rischia di cadere da un momento all’ altro, cioè quando da parte di uno dei due(quasi sempre lei) tale sentimento vien meno e quindi rompe la coppia infischiandosene della sofferenza del dolore di colui che viene abbandonato, come se questi fosse un oggetto da “ricambio” che non serve più, per essere “sostituito” con un altro simil “oggetto”, cioè il nuovo “compagno” di lei. E così oggi, ai tempi del Femminismo, la natura di coppia è stata ridotta ad una mera logica consumistica: quando ci si è “annoiati” del “partner”, lo si scarica.

In poche parole, oggi, il collante di una coppia-cioè quello che chiamano “Amore”- è il sentimento individualistico di ognuno dei due, e quindi non certo il senso di altruismo verso l’ altra metà. Ecco perchè oggi la stragrande maggioranza delle coppie e famiglie si sfascia.

Questi sono i risultati della cultura individualistica ed edonista impressa dal Femminismo e che ha reso instabile questa società occidentale, causando infelicità di massa e denatalità.

Quindi la vita di coppia non può reggersi certo sull’ “ammore” ma sull’ ETICA, cioè sul senso del DOVERE altruistico verso l’altra metà della coppia e nei confronti della promessa(scritta o non scritta, formale o non formale) di fedeltà fatta all’ altra metà della coppia(e le promesse e i patti non possono essere infanti).”

Categorie: Uncategorized | 3 commenti

AntiFemminismo

Profilo del Vero Uomo, cioè l’ uomo Femminista.

Il Femminismo predica che tutti gli uomini sono tutti cattivi e malvagi? No, anzi. Il Femminismo, al contrario considera molto importanti gli uomini al fine del conseguimento del proprio modello sociale. Il Femminismo, incarnato alla perfezione dalla mentalità dominante attuale, quindi non detesta la maschilità in sè stessa, ma detesta semplicemente quelle forme di maschilità non funzionali al Piacere(sessuale e materiale) e agli Interessi della Donna.I tanti motti del femminismo internazionale sul “Real Man”(“Il Vero Uomo”) che prescrivono come debbano comportarsi gli uomini affinchè possano essere considerati “veri uomini”, ci danno informazioni sul modello ideale di uomo concepito dal Femminismo,. Il Vero Uomo, cioè l’ uomo voluto dal femminismo, è colui che è in grado di soddisfare alla perfezione, a letto, la Donna, sempre e comunque quando vuole Lei; è colui che riconosce che il genere maschile è “oppressore di donne” e quindi si dà da fare affinchè si dissoci dalla “massa di uomini” invitandoli a diventare come lui; è colui che lincia e massacra tutti coloro che “toccano le donne e bambini”. Il Vero Uomo è colui che non osa lamentarsi di problematiche maschili perchè pensa che “solo le donne hanno problematiche e discriminazioni”, perchè così dice il Femminismo. Per il Femminismo, il Vero Uomo, non deve soffrire e recriminare per essere stato lasciato o tradito dalla moglie,o comunque per altra ingiustizia subita da una donna, perchè deve saper accettare la Libera Scelta Sessuale della Donna: La Donna deve poter fare tutto ciò che VUOLE. Quindi per il Femminismo lo scopo, ed unico scopo, dell’ uomo è quello di garantire e salvaguardare la Libertà e il Piacere della Donna. Quindi per il femminismo l’ uomo deve essere un mero oggetto(nel senso di essere funzionale agli interessi della Donna), e gli oggetti non si odiano. Ecco perchè non è vero che il Femminismo odi gli uomini.

L’ ONU stessa, in questi giorni, ha creato un’ iniziativa internazionale, denominata “HeForShe”(Lui per Lei) affinchè gli uomini diventino tutti femministi(in realtà in gran parte già lo sono) e si diano alla Protezione e alla Salvaguardia del Piacere e degli Interessi della Donna.

Pertanto, cari Uomini, non cercate di diventare “Veri Uomini”, in quanto Uomo si nasce(non si diventa) e sta nel cromosoma Y. Cercate di piacere a voi stessi e quindi non diventate come vi vogliono le donne e il modello sociale attuale. Altrimenti non sarete altro che burattini.
Il rispetto è una via a doppio senso: per darlo bisogna anche riceverlo: le donne rispettino gli uomini! Quindi prima di dare sinceratevi che vi sia dato altrettanto.

Categorie: Uncategorized | Lascia un commento

AntiFemminismo

Ci segnalano questo articolo del Sole 24 Ore. Ecco una perla di questo immondo articolo: “Tutte le femmine che conoscete, da vostra nonna a vostra figlia, nella loro vita – fate la prova, chiedete – hanno subito molestie sessuali.”.

Ovviamente è questo è solo un esempio. Tutti i giorni, la stampa nazionale, le televisioni,i governi e le scuole non fanno altro che diffondere e bombardare le anime con il solito mantra sensazionalistico delle “donne vittime” e “uomini carnefici”, con il risultato che le donne(a parte qualche lodevole eccezione) si sentono in credito verso gli uomini per crediti che non hanno, mentre gli uomini(a parte qualche lodevole eccezione) si sentono in colpa verso le donne per colpe che non hanno.

Si chiama guerra dei sessi, questa.

Ecco l’ articolo: http://www.ilsole24ore.com/art/cultura/2014-09-29/questo-e-sessismo-162943.shtml

Categorie: Uncategorized | Lascia un commento

AntiFemminismo
sds

Se dicessimo che tutti i padri che subiscono il divorzio(o separazione, è la stessa cosa nella sostanza) vengono ridotti come questa persona rappresentata nella foto, faremmo disinformazione alla pari della propaganda femminista. E quindi non ci abbasseremo a ciò. Non siamo femministi al contrario, noi! Tuttavia ciò non toglie che moltissimi padri separati si riducono ad essere non abbienti e spesso senza tetto, al punto che ormai i padri separati vengono definiti “i nuovi poveri”. Come è possibile? si obietterà. Ecco come è possibile:

-Dovete sapere che nelle sentenze di affido in contenziosi post divorzio/separazione, il 94% dei figli viene dato, a torto o a ragione(non è questo il punto), in affidamento alla madre. Certo, teoricamente, in forza di una legge del 2006 che stabilisce l’ affidamento condiviso, la situazione dovrebbe essere più equilibrata, ma essendo blanda e ambigua questa legge, i giudici l’ aggirano introducendo il fittizio concetto di “affido prevalente” , cosicchè anche se-facciamo un’ ipotesi- alla madre va il 99,9% dell’ affido, e al padre lo 0,1%, si continua a parlare di “affidamento condiviso”. Cioè un falso “affidamento condiviso”.

Questo che significa? Significa che per il cosiddetto “supremo interesse del minore”, il marito deve lasciare la casa perchè in essa ci deve vivere colei a cui le sono stati affidati i figli. E questo che significa? Significa che lui deve trovare una nuova abitazione. Ma non sempre ha genitori vivi che lo possano ospitare, quindi deve trovare una casa in affitto, ma non è semplice perchè le case in affitto oggi costano non meno di 800 euro al mese, e siccome buona parte dello stipendio del marito viene dilapidato per versare alimenti e mantenimento alla ex(mantenimento non vuol dire “alimenti”, sono due cose distinte), spesso non è possibile, quindi non raramente si ritrova a dormire nella sua auto e a mangiare alla mensa della Caritas.

Molte invasate negano la situazione dei padri separati citando alcuni minoritari(e tutt’ altro che accertati) casi, i quali anche se fossero veri, non cambierebbero di certo la situazione in generale, e cioè di uomini che negano alle loro ex mantenimento e alimenti. Ma ciò è molto difficile, visto che se si è lavoratori dipendenti(pubblici o privati che siano), bisogna versare per forza alimenti e mantenimenti, altrimenti viene detratto automaticamente dalla busta paga, più l’ incriminazione penale per l’ “inadempiente”. Ma anche se si è lavoratori in proprio, autonomi o imprenditori, aggirare mantenimento e alimenti non è facile, in quanto il giudice può pignorare i beni di proprietà dell’ “inadempiente”.
Queste invasate inoltre, per avvalorare il loro negazionismo, insinuano che alcuni padri separati aggirino mantenimento e alimenti lavorando in nero, quindi ciò che guadagnano non risulta rilevabile ufficialmente. Ma anche se fosse vero, va detto che se è per questo ci sono anche certe madri divorziate che lavorano in nero per ottenere ingiustamente indebiti mantenimenti. Quindi tutto si compensa.

Comunque sia, la cosa più schifosa è che la propaganda femminista cita questi presunti casi(ammesso che siano veri) del tutto minoritari per negare un fenomeno generale molto più ampio che vede vittime quasi esclusivamente uomini

Categorie: Uncategorized | Lascia un commento

AntiFemminismo

sds

Prima di condividere notizie o passaparola su Facebook, dovreste(non mi riferisco a “voi” ma in generale) controllarne la veridicità, anche se la categoria(o persona) sotto bersaglio di tale post da condividere vi sta sulle palle(o ovaie), perchè a parte che usare la disinformazione è sempre un’ infamia a prescindere da tutto,se credete e condividete una BUFALA credendo invece di condividere una “verità censurata”, non solo non siete “anticonformisti” come vi illudete di essere, ma fate parte di quel gregge di boccaloni forcaioli-leggasi “popolobue”- che purtroppo rappresenta la stragrande maggioranza della gente. Altro che “anticonformisti”.

Siccome molte di queste bufale circolanti su Fb, riguardano vicende giudiziarie su “stupri” e dintorni, al fine di far credere che i giudici italiani siano “maschilisti”(quando invece è il contrario) che mettono in galera “ladri di pane”(falso) ma “lasciano in libertà” gli stupratorum (falso), incominciamo a darvi alcune basilari concetti di Diritto giudiziario che si studiano in prima media(la scuola dell’ obbligo, eccheccavolo!):

-L’ imputato è presunto innocente sino ad eventuale sentenza definitiva di condanna. Nell’ ordinamento italiano, la sentenza definitiva di condanna(o assoluzione) sta nel terzo grado di giudizio, cioè nella Cassazione. Ergo, fino all’ eventuale pronunciamento di condanna della Cassazione(che conferma la correttezza della condanna inflitta in Appello) l’ imputato è per legge ANCORA INNOCENTE.

Questo che significa? Significa che essendo per legge ancora innocente, il carcere non è obbligatorio(il carcere, per legge, è obbligatorio solo nei confronti dei condannati in via definitiva, cioè per quelli accertati colpevoli). Se l’ imputato(quindi ancora innocente) debba stare o no in carcere lo decide individualmente e a sua discrezione il giudice di turno il quale valuta se ci siano o no pericoli di fuga/inquinamento delle prove o reiterazione del reato, e in base alla sua soggettiva e discrezionale valutazione stabilisce il carcere o meno per l’ imputato: in caso affermativo, si parla di “custodia cautelare” dell’ imputato. Quindi non è una misura obbligatoria ma discrezionale.

Ma nel 2009 cosa successe? Successe che a seguito di un fantomatico “stupro di capodanno”, fu approvata all’ unanimità parlamentare, una legge-il cosiddetto “decreto antistupri”(Decreto-legge 23 febbraio 2009, n. 11)-al fine di venire incontro agli umori sanguinari ed isterici del popolobue stolto, la quale tra le tante infamie(soppressione della legge Gozzini per questo reato) sovvertiva lo stato di Diritto relativamente agli accusati di questo reato, cioè stabilendo il carcere OBBLIGATORIO(e non discrezionale) per gli imputati(quindi ancora INNOCENTI per legge) per questo reato(e solo per questo reato), polverizzando quindi il principio della presunzione di innocenza stabilito dall’ art 27 della Costituzione.

Che questo fosse palesemente anticostituzionale, lo rilevò l’ anno successivo anche la Corte Costituzionale(Consulta) in una apposita sentenza(n. 265 del 2010),ravvisando che tale decreto violava gli gli art. 3, 13 e 27 della Costituzione.

Quindi, in base a questa sentenza della Corte Costituzionale, qualche organo giudiziario si pronunciò affermando che anche gli indagati/imputati di “stupro di gruppo”(relativamente ad una vicenda di un paio di ragazzini accusati di “stupro di gruppo”, poi risultati innocenti),al PARI degli indagati/imputati di tutti gli altri reati, in quanto presunti innocenti possono usufruire degli arresti domiciliari in ATTESA di eventuale sentenza di condanna.

Quindi tutto normale, tutto nel rispetto del Diritto e della Legge, ma le tv, approfittando dell’ isteria di massa della maggior parte della gente, diedero questa notizia in modo “sensazionalistico” per impressionare lo stolto ed inebetito pubblico televisivo. Il risultato fu che su Facebook si diffuse a catena, di condivisione in condivisione,cioè in modo “virale”, raggiungendo milioni e milioni di utenti, la terrificante BUFALA che i giudici avevano stabilito che lo “stupro di gruppo” fosse da considerarsi un’ “attenuante” tale da far evitare il carcere(FALSO: la legge invece stabilisce che commettere un reato in gruppo è un’ aggravante!), quando invece , come abbiamo visto prima, avevano semplicemente stabilito che anche gli imputati(quindi ancora presunti innocenti) di stupro di gruppo debbano essere trattati al PARI degli imputati di tutti gli altri reati, così come stabilisce la COSTITUZIONE ITALIANA:

E fu così che questa criminogena bufala si instillò e radicò irreversibilmente nel cervello annebbiato e lobotomizzato del popolo.

Mark Twain più di un secolo fa disse: “Una bugia fa in tempo a viaggiare per mezzo mondo mentre la verità si sta ancora mettendo le scarpe.”

Categorie: Uncategorized | Lascia un commento

AntiFemminismo

Le femministe vorrebbero abbindolarci con frasi del genere: “Non tutti gli uomini fanno violenza alle donne”. Ma questo aggrava ancora di più la loro posizione, perchè:

-Anche se “non tutti”, una buona parte, per loro, lo sono(violenti con le donne), e lo dimostra il fatto quando citano false “statistiche” attestanti, solo nel nostro paese, ben “10 milioni di donne vittime”(il che vuol dire 10 milioni di uomini adulti carnefici).

-Anche se per loro non tutti gli uomini sono “violenti con le donne”, sostengono, comunque, che il male e la violenza avvengono solo da parte maschile verso le donne, e mai viceversa.

-Un uomo accusato di violenza o “molestie” da parte di lei, per le femministe è già colpevole a priori. La donna non mente mai.

-Per loro l’ omicidio(purchè non sia un “femminicidio”) non è più grave dello stupro e delle molestie. Anzi, per loro, è il contrario.

-Per loro ogni violenza commessa da un uomo contro una donna è dovuto, sempre e comunque, al fatto che lei è donna, quindi una violenza commessa contro lei “in quanto donna”.

-Se una donna ammazza o evira un uomo, per le femministe è sempre perchè lei “si è difesa” o comunque perchè “ha reagito a maltrattamenti”(e comunque anche se fosse così, ciò non giustificherebbe omicidi ed evirazioni).. Chiamasi, questa, COLPEVOLIZZAZIONE DELLA VITTIMA.

-Sostengono il carcere duro e inflessibile(guarda caso invece, per quanto concerne reati, anche sanguinosi,di criminalità comune diventano improvvisamente “umanitariste” e “garantiste”).

-Considerano “violenza” anche fischi come complimenti(purchè a farli non siano uomini “fighi”), critiche, pacche sul sedere(azione certamente sbagliata e riprovevole, ma da qui a definirla “violenza” ce ne vuole), sguardi “insistenti”(lo chiamano “stupro visivo”, “molestia visiva”, e già ci sono state condanne di tribunale in tal senso),critica al modo di cucinare o di vestirsi, sesso elemosinato(cioè chiesto con supplica), ecc.

-Non accettano l’ idea che in alcuni casi tali violenze siano ingenerate e scatenate da ingiustizie subite da lui(ad esempio, in fase di separazione), il quale perde la testa e commette ciò che non avrebbe mai dovuto commettere(perchè ogni violenza e ogni crimine sono sempre ingiustificabili).

-Negano che in taluni casi certi uomini violenti o prepotenti sono scelti volutamente e consapevolmente, proprio da certe donne stesse, come compagni e mariti, mentre uomini bonaccioni o timidi hanno molta più difficoltà a riuscire ad avere una relazione con una donna.

Mi raccomando, quindi, non fate abbindolarvi.

Categorie: Uncategorized | Lascia un commento

AntiFemminismo

“Mammone” è un falso neologismo coniato per disprezzare il genere maschile, specie quello italiano.

-Lo usano certe donne che in forza di un patologico senso di possessività vedono il loro fidanzato/marito come un oggetto di loro proprietà e quindi non vogliono che continui ad avere un legame affettivo con la loro madre, salvo poi scaricarlo quando si sono “annoiate” del loro “giocattolo”, separandosi da lui.

-Lo usano molti stranieri per disprezzare gli italiani per via del loro senso di attaccamento verso genitori, visto che all’ estero manca tale senso di attaccamento(noi italiani avremo anche i nostri difetti, ma su questo aspetto siamo di gran lunga migliori)

-SOPRATTUTTO, tale termine viene usato per schernire gli uomini che non riuscendo a trovare lavoro sono costretti a vivere in casa con i genitori. Fanno finta di ignorare che un uomo che non lavora,se non riesce a trovare lavoro, non ha speranze in quanto è difficile(anche se non impossibile, ovviamente) che riesca a trovare una donna che lavora che se lo sposi e lo mantenga, mentre a parti invertite è molto comune(cioè lui che lavora e mantiene lei casalinga), quindi una donna senza lavoro ha una possibilità ENORME in più rispetto all’ uomo senza lavoro. Ecco perchè la maggior parte degli ultra-trentenni che vivono in casa con i genitori sono uomini. Ed ecco perchè la stragrande maggioranza dei suicidi per mancanza o perdita di lavoro sono uomini. Insomma, una grave e terribile problematica maschile e solo maschile che tanta sofferenza, miseria, disperazione e suicidi causa, non solo viene sottovalutata, ma addirittura viene usata per denigrare e schernire gli uomini.
Una sola parola: INFAMI

Categorie: Uncategorized | Lascia un commento

AntiFemminismo

Donne indottrinate a credere che essere guardate e fischiate da uomini(specie se panciuti e calvi) in segno di complimento e apprezzamento significhi “subire violenza maschilista”. Ecco a cosa ha portato il femminismo. Questo è vero e proprio terrorismo psicologico contro le donne le quali appunto vengono indotte a sentirsi “vittime” sempre e comunque, anche quando non si tratta di “violenza” e “maschilismo”. Ma è anche un’ offesa verso quei tanti esseri umani che invece non solo non ricevono complimenti e attenzioni ,ma addirittura vengono derisi e insultati(specie quelli grassi, ma non solo) per il loro aspetto,e che a causa di tale bullismo psicologico spesso sprofondano nella depressione e talvolta anche nel suicidio, e quindi tanto desidererebbero essere guardati e “fischiati” in segno di apprezzamento.
Non ho parole per esprimere la ripugnanza verso l’ ideologia femminista.

Categorie: Uncategorized | Lascia un commento

Blog su WordPress.com.